D'ombra e solitudine
alias Marina Pacifici
656 poesie pubblicate
+ Segui

Rammenti la passeggiata in riva al lago,
verso il confine,
dove il mormorio d'acqua
ascolta dell'anima silente l'inquietudine?
E Cannobio,
dall'opposta sponda,
alla balaustra della sera si ammanta di foschia
e saluta l'altrui solitudine nel ricamo dell'onda?
Un gabbiano nel battito d'ali si libra in volo sovrano
e le spente acque sfiora,
quando del giorno alla deriva
volge in un sospiro di malinconia l'ora.
E ognuno è naufrago d'ombra in solitari pensieri,
vuota e stanca la mano,
all'orizzonte si perde
nell'empito d'onda, sempre più lontano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luisa Molinari14 febbraio 2017
Forse è proprio quello non abbiamo vissuto la fonte della più profonda malinconia. Il paesaggio del magnifico lago è complice del vuoto che abbiamo dentro.

