Sulla terra nessuno è immortale!
Sono entrato all’obitorio
per dovere e per amore,
m’è mancato un grande amico
che portavo dentro il cuore.
Stava lì, dentro la bara,
con il volto smorto, bianco ...,
lo ricordo sempre attivo,
senza mai vederlo stanco!
Col vestito tutto nero
e le mani sopra il petto ...
lui che sempre sosteneva
d’esser l’uomo più perfetto!
Stava lì, supino, inerme,
mi sembrava addormentato,
lui che aveva mille donne
era il “partner” più cercato!
Gli occhi chiusi, l’aria triste
e una smorfia lungo il viso,
era preda della morte ...
...lo ricordo col sorriso!
C’era accanto la sorella
con la madre ed i parenti
che pregavano in silenzio,
...ma sentivo dei lamenti ...
Sono scene luttuose
quando muore una persona,
perch’è cosa naturale
che la morte non perdona!
Lui aveva quattro aziende
e un albergo a cinque stelle
ed aveva interpretato
le soap- opere più belle ...
Se ne stava indisturbato,
non poteva più far sesso,
proprio mentre cavalcava
l’onda lunga del successo!
Non è stato fortunato,
ha perduto la partita
nel momento che sembrava
il più bello della vita!
......
...Siamo solo degli illusi
con i soldi in cassaforte,
ma sappiamo che noi tutti
dipendiamo dalla morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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