Aleppo
E l'eco degli spari
arriva sin qui,
un pianto di bimbo
si sente vicino.
La paura impalpabile,
come aria di aprile
ti avvolge, la respiri.
Vorrei che il vento
soffiasse violento,
ma che fosse di pace.
Che portasse lontano
fino a disperdere
l'eco degli spari,
il pianto di bimbo.
E che dissolvesse
quell'odore acre di morte
che ti blocca dentro.
E intanto fuori piove
e non so come
io che sto dentro
asciugo sul foglio candido
stille di acqua salata.
©
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L'autore
Giuseppe Merola
Pensionato,Hobby: Archeologia,storia locale,Orafo autodidatta,fotografia,scrivo poesie dal1965.
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