La rassegnazione degli antipatici
"Provato abbiamo a amare l’altra gente,
a non mostrare faccia indifferente,
ma in cambio abbiamo avuto solamente
sguardi distratti e freddi assai sovente.
E’ una fattezza di quel nostro viso,
od il parlare forse un po’ deciso,
a distoglier dagli altri, all’improvviso,
la simpatia, la stima ed il sorriso.
Abbiamo noi cercato di cambiare,
di metterci un pochino a recitare,
ma, quando cose non si sanno fare,
situazione può solo peggiorare.
Così abbiamo ottenuto risultati
miserabili: sempre un poco odiati
noi ci sentiamo quando, disdegnati,
passiamo in mezzo a gruppi ben oliati.
E allora, infine, la rassegnazione
a coronare venne nostra azione:
antipatici siamo, non si pone
alcun problema a questa affermazione!
(Però talvolta, riflettendo un poco,
pensiamo che non sia semplice gioco
ritenere antipatico, e dappoco,
chi capisce di noi nulla o ben poco.) "
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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