Io e il mare
L'auto mangia l'asfalto,
pian piano,
senza alcuna fretta.
La selvaggina
m'attraversa davanti.
Gli occhi lucidi dei gatti,
le zampe veloci delle volpi,
le spine dei piccoli ricci.
Tutti sembrano felici
d'indicarmi la strada.
Cammino sulla sabbia,
e, passo dopo passo,
aumenta la voglia
di veder
quel che m'aspetta.
Sono al suo cospetto,
mi parlano le onde,
la brezza umida
mi saluta,
e la luna, timida,
gioca a nascondino
aspettandosi
ch'io faccia la conta
e poi la trovi.
Siamo soli,
nessuno ad ostacolare
quel ch'è sempre stato mio,
dentro me.
Siamo io e lui,
finalmente.
Io e il mare.
©
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