Son preda o cacciatore
Saverio Chiti
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Non sono sazio, e come potrei...
ti scruto oh mia luce nella penombra dell'eccesso
e ti voglio ancora con tutto il sesso che posso
ma non col cuore, quello ad altra è destinato
tu sei solo passione del momento
e carne a cibare le mie voglie.
Ti guardo e vedo ogni stilla del tuo piacere
illuminarsi nel buio di quest'alcova,
è solo una goccia in un universo di noi
che brilla ora del tuo essere femmina
nel digiuno di questo momento
che divampa ora a dismisura nel martirio dell’eccesso.
No non sono sazio di te, e ogni istante di più
perdo quella convinzione che ho dell'essere il vero cacciatore
in realtà mi riconosco preda in questo mio effimero
convincimento, sono e sarò tuo schiavo
lo ammetto, così come diverrò vero strumento
per la voglia tua col mio sesso.
Sono e sarò il prodotto d’appagamento
nel soddisfare quella parte di te che non richiede amore
ma solo danza entro te...
e io che mi pensavo sesso forte, invece
è un misero oggetto quel che sono.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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