Il sogno spezzato di un disoccupato
Non era che un ragazzo
deluso e disperato
perché disoccupato ...
e s’è ... suicidato!
A lui della ricchezza
non importava niente,
voleva solamente
un posto trasparente!
E’ questo il suo messaggio
trattato in poesia:
(c’è molta ritrosia
e tanta nostalgia!)
...
“In questa brutta vita
nessuno m’ha aiutato,
mi sono laureato,
ma son disoccupato!
Non sento più consigli,
nel mondo più non credo,
mi basta quel che vedo
per questo non recedo!
Mi vado a suicidare
nel bosco qui vicino,
appena fa mattino,
è questo il mio destino!
Ho fatto dei colloqui,
cercavo ad ogni costo
di procurarmi un posto,
...nessuno mi ha risposto!
Purtroppo ho constatato
che qui non c’è futuro,
nessuno è più sicuro,
mi sento un morituro!
Cercate di capire,
la mia non è lagnanza,
ma nella circostanza
ho perso la speranza!
Desideravo tanto
in questo parapiglia,
formare una famiglia
con moglie ed una figlia!
Mi son guardato intorno,
gli amici pure loro
che sognano il decoro ...
non trovano il lavoro!
Son stanco e son deluso,
non posso lavorare
che cosa ci sto a fare?
Mi vado ad impiccare! ”
...
Purtroppo qui in Italia
i neo- laureati:
o son disoccupati
o vanno in altri Stati!
E’ cosa risaputa:
se siamo nell’inferno
la colpa è del Governo
...che làtita in eterno!
.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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