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Sociale 17 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1116 letture

Un leggio

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Troppe gocce inondano i sagrati da colonne di pianti occupati genitori straziati innaturali dipartite di figli; come vetri di Murano s’infrangono nelle loro delicate essenze, di sovente da ostentata forza celate. Nell’era della comunicazione veloce come luce sosta invece parcheggiato ahimè il parlato Si elevano parole salate strozzate a lor rivolte; figli. Un leggio che fa tremare... ma loro ormai continuano la fuga!
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***Troppe morti di giovani causano lutto nei cuori di tutti. Il fallimento di una società nevrotica e disattenta ai veri rapporti. Siamo followers di noi stessi.****

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Luciano Capaldo
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Commenti (11)

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carla composto17 febbraio 2017

troppi fatti che toccano le nostre persone le nostre coscienze... troppe morti tutto questo per la mancanza di scambi di emozioni di dialoghi che non ci sono più... bella lirica sul sociale che smuove il cuore e l'anima che ci porta a riflettere bravo il poeta a toccare in versi di poesia questo tema importante elogio sincero

Patrizia Ensoli17 febbraio 2017

L'assenza di valori, dialogo ... ma soprattutto Esempi forti su cui costruire ideali! Siamo la società del fallimento educativo!

Anna Di Principe17 febbraio 2017

Pregevole ed analitica poesia sulla nostra società, in cui si nota l'assenza della comunicazione interpersonale e la presenza di valori etici che siano di esempio per i nostri giovani. Molti sono i suicidi di persone fragili, che non hanno dei riferimenti importanti...È questa una denuncia dell'ottimo e sensibile Poeta su una società, che sta smarrendo i buoni sentimenti e la disponibilità a tutelare il più debole. Opera molto apprezzata sia per la forma che per il contenuto. Grazie... il mio plauso!

Giacomo Scimonelli17 febbraio 2017

Mancanza di valori e dialogo con una società alla deriva... da estranei viviamo e da estranei si viene trattati... quando poi queste distanze riguardano genitori e figli il freddo gela l'anima... non riuscire più a comunicare è terribile... la colpa è di un progresso che sta soffocando il significato vero della vita... complimenti all'autore

Sara Acireale17 febbraio 2017

Lirica straziante, adolescenti inquieti con cui è difficile comunicare. Quando succede l'irreparabile i genitori si sentono straziati da tanto dolore ma anche inadeguati nel loro ruolo. Poveri genitori! Non è tutta loro la colpa per questa incomunicabilità. Penso che le famiglie dovrebbero avere maggiore supporto dalle istituzioni, dalla società, dai servizi sociali. Non è facile oggi, assolvere al compito di genitore...

Rosanna Peruzzi17 febbraio 2017

Una poesia che fa riflettere su questa società dove non vi è più dialogo e dove i valori sono quasi estinti... tutto va alla deriva e troppi giovani si imbattono in strade sbagliate che portano troppo spesso ad un triste ed inaccettabile epilogo...

Marinella Fois17 febbraio 2017

Una lirica che fa riflettere... dove volano i valori? troppe assenze di genitori, troppi ragazzi morti! tema scottante! Elogio all'autore!

Rosita Bottigliero18 febbraio 2017

Poesia da leggere e rileggere... un pensiero unico che riemerge nella mente ...bella

Donato Leo18 febbraio 2017

Poesia veritiera. Oggigiorno non si osservano più i valori della vita. I giovani non dialogano più e non accettano consigli. Vanno allo sbando, appena compiuti il 18° anno, vogliono la macchina, la paghetta, per poi magari acquistare sostanze stupefacenti. Lo scenario è alquanto terrificante ormai si è radicalizzato. Speranzoso? NO.

Eolo18 febbraio 2017

È la voce, il saper dare significato alle parole che si elevano a dare dignità all uomo oltre l'indifferenza. Il mio sincero elogio.

F
Franca Mugittu19 febbraio 2017

Il rapporto genitori e figli è sempre difficile, alle volte si può sbagliare per troppo amore, altre per superficialità. Parole vere. Complimenti