Intanto
Salvo Scamporrino
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Il mio gridare alla luna storpia
l’essenza della solitudine, s’inerpica
tra le ansie e le paure
per precipitare in un tonfo d’inquietudine.
L’urlo scuote ogni senso di colpa
che, finalmente, si sveglia dal torpore
per riversarsi in lacrime piene di sfogo,
colme di sana amarezza.
Intanto tu canti nenie d’amore
e assottigli lo sguardo per vedere oltre.
Intanto spargi la cenere degli anni
sulle memorie che il tempo ha sbiadito.
Siamo vittime dell’atroce battaglia
tra i nostri sensi e la nostra anima
ed un vuoto enorme ci attanaglia,
risucchiandoci in quest’assurda realtà.
Ci scaglieremo contro le repressioni,
deturpando le nostri immagini
con macchie indelebili, impressioni
di vite immerse in un ologramma.
Intanto sciupi i giorni contando
i secondi che passano in fretta.
Intanto rifletti la tua tragica sagoma
nello specchio distorto dall'io.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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