Ho guardato la notte
Ho guardato
con i tuoi occhi il tutto
il non mio
l'astratto
il qualunque
il cielo trasparente dell'oblio.
Ho guardato
con i tuoi occhi il buio
intravisto la fine
l'inizio del niente
la luce di stelle infinite.
Ho pianto
con i tuoi occhi il mio mare
ascoltando l'immenso
ho sentito il dolore
fino a scuoiarmi la carne
nel nucleo del cuore.
Ho toccato
con le tue mani la pioggia
e la mia anima
l'ho confusa alla tua
ho sentito brividi di morte
lampi di vita
puerpera lingua di Dio
nell'illusione dell'io.
Ho cantato
con la tua bocca parole inventate
e senza spartito
ho ingoiato le note
per tutta la notte
fino al mattino
ho abbracciato la luna
e cancellato il destino.
Adesso che la luce
riflette le pietre
sono Angelo e Lucifero
tra le fiamme di un Paradiso
che mi apre le porte.
©
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