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Uomini 17 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1938 letture

Giustizia disumana

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Non c'è speranza per chi mira al cielo nella lucida follia di essere stella alveo eroso da tanta sapienza che toglie il fiato all'eremo pensiero. Ma chi tanto sa poco conserva e segue strade impervie senza tregua nel ripudiar chi dietro un no si cela a rischio di graffiare la sua tela. Ma non c'è pace per chi il "giusto" mente nell'alchimia che genera sentenze chi della croce ha fatto una bandiera veleno d'aspide pugnala la sua schiena. Nel fuoco arde giustizia disumana ma non si spegne la voglia di volare di chi verità assoluta ora risplende consegnando alla luce le sue ombre.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (7)

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Patrizia Ensoli17 febbraio 2017

Se consideriamo che G. Bruno definiva l'infinito senza centro e conferenza, si ha chiaro come egli fosse fuori da ogni idea scientifica del tempo, anche copernichiana. Era un sapiente rinascimentale, come lo poteva intendere la cultura del rinascimento che includeva ovviamente anche la poesia. Forse questa è la più esatta definizione sintetica che si possa dare di Giordano Bruno. Poesia che evidenzia in modo esemplare il personaggio!

zani carlo17 febbraio 2017

Eh si... spingersi oltre sempre... come il Giordano... reo confesso di voler "solo" essere il pioniere di un mondo ancora freddo e malato privo di immaginazione e fantasie... Una poesia accorata... si sente la spinta del cuore.

Cristiano De Marchi17 febbraio 2017

Si, doniamo alla luce ombre nuove, eretiche e giuste, ombre che disegnano impavide figure, ombre che non vivono di umana giustizia, ma di verità assopite. Esiste un tempo per il libero pensiero che mai come ora ritrovo necessario nell'attuale nostra vita. Materia e pensiero, energia addormentata dal fuoco ma mai uccisa!

poeta per te zaza17 febbraio 2017

«Quel rogo brucia alto e dirompente per chi è credente o no, qui nel presente.»

emmalisa lucchini17 febbraio 2017

Bruno, non crede nel Dio cristiano che crea il mondo e non crede al mito della Creazione. Gli uomini sono tutti uguali perché sono fatti della stessa materia universale. Mentre l'ostilità cresceva nei suoi confronti non cedette, rifiutò di rinnegare ciò che andava predicando, preferì la morte. Arso vivo nel 1600. Lirica che esprime in ogni verso la grandezza di questo Uomo. Davvero bravo l'Autore di questi versi.

Rosanna Peruzzi17 febbraio 2017

Lirica che esprime come la libertà di pensiero non debba essere soffocata... una forza incredibile si leggono in questi versi che descrivono bene questo grande personaggio e dall'altra parte la crudeltà umana.

F
Franca Mugittu19 febbraio 2017

Il fuoco brucia le cose, le persone ma le idee rimangono, il rogo di Bruno è stato affermazione della libertà. Bei versi, tematica profonda. Complimenti