Non so cosa
Non so cosa vedono
i miei tristi occhi,
inquietudine, insofferenza,
o si perdono vaghi nel vuoto.
Non so cosa odono
le stanche orecchie,
se il pianto sommesso
o gli acuti del dolore.
Alla fine, tutto finisce
in patemi del cuore
e dell’animo,
il tempo s’arresta.
Rimosse le antiche gioie,
trovo le nuove pene,
che m’hai lasciato
per andare a morire da sola.
L’ansia,
carica di malinconica sofferenza
s’insinua nel mio essere
come un soffio di vento.
Vivo,
istante dopo istante
con gli occhi protesi all’infinito,
ove si calma ogni sensazione.
Non cerco
di più di quel che ho,
non cerco attimi fuggenti
e mi fermo davanti alla tua immagine.
©
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