Disagio infernale
Grazia Bianco
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Nella mia stanza resto... sola
nella mente il peso di un'inutile essere
sento l'aria rarefatta togliermi il respiro
mi sdraio e scelgo ciò che potrà prostituirmi
si per non pensare all'angoscia che serpeggia
come un boa pronta a risucchiarmi nelle profondità!
Di fornte al mio sguardo uno specchio
freddo e consapevole mi guarda
mi divido e spezzo la volontà
presto le sanguisughe arriverannò
ho la fronte madita
stanca delle torture
ho la febbre ma sono ghiacciata
rabbrividisco... due mani mi afferrano
mi legano e mi offendano
il cuore galoppa
tremo
un pugno mi stordisce, parole offensive
il carnefice ha occhi malefici
in un angolo aspetto quelle maledette carezze
violenza senza fine
un cencio nelle mani di una mente malata
il disagio dilania la mia anima
chiudo gli occhi e aspetto...
Quando finirà?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
Commenti (2)
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Anna Rossi18 febbraio 2017
Quanto sgomento e umiliazione di fronte a tante barbarie... crudeltà di uomini dalla mente contorta che annientano l'anima non solo il corpo. Una lirica forte che arriva come un pugno nello stomaco...
e
emiliapoesie3919 febbraio 2017
parole dure, di forte impatto emotivo, incisive dal contenuto provocatorio... reagire alla stupidità umana... ben stilata...

