Così una sera parlò la solitudine (2)
Rosetta Sacchi
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Sto fuggendo lontano... il mio nome lo so
fa paura ma io amo la quiete dell’anima
il ristoro le note del blues le strade deserte
e pensare alle vite da vivere
troppo brevi per i miei sogni
Un bicchiere mi serve... a segnare i traguardi
esultando...
Ma i suoi pensieri in bilico sul trave...
tu non li hai visti ...
E i piedi ignari del fluire dell’acqua
sotto il legno macero del ponte
barcollava - la bottiglia semivuota
in una mano - l’altra ...
pareva tastasse il vuoto
al chiarore d’una luna opaca
I suoi riflessi lenti e negli occhi intorpiditi
orizzonti lontani. Ora ben altri tramonti...
Non so dove sia il suo corpo
sono fuggita ma una folla blatera sul ponte
e borbotta osserva esclama ...
si dice esperta del caso... e della vita
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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romeo cantoni19 febbraio 2017
...Quei pensieri in bilico sul trave hanno incontrato i miei ed insieme, più solidi, hanno osservato la folla che blatera sul ponte... il nostro sorriso ha illuminato ben altri tramonti...
