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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Introspezione 21 febbraio 2017 · lettura 1 min · 3119 letture

Felicità...urlo ma non senti

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Evitando un semplice abbraccio mi sfiori appena e fuggi via senza ascoltare questo pianto chiuso dentro una poesia. Nella certezza di aver perso urlando il nome tuo al vento l’ennesima nuvola sfioro e di silenzio mi ricopro. Felicità... dimmi dove sei perché non sento la tua mano la tua carezza vellutata che sull’anima più non plana. Il tempo non aspetta e scorre come un fiume in piena tracima e allontana anche la speranza dall’ultima fiamma che più non danza. Avrò forse sbagliato ma vorrei solamente un dono... un dolce sorriso per il cuor breve gioia accanto un tramonto.
#Tristezza#Anima#Destino#Delusione#Tempo
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Mi rivolgo alla felicità...parlo o meglio cerco di farmi sentire da lei... ma la felicità tante volte resta sorda ...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (25)

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Luciano Capaldo21 febbraio 2017

Un momento di solitudine. La mancanza di un affetto, l'infelicità gridata al vento. Spesso nella desolazione i ricordi sovrastano l'anima ed allora anche la speranza si allontana. Sentiti versi introspettivi e di grande eleganza. Complimetni all'autore

Ela Gentile21 febbraio 2017

L'anima urla e piange l'ennesima delusione e quella felicità "sentita" a portata di mano sembra non vedere la mano tesa e nega quella carezza vellutata promessa ed elusa. Un'intensa introspezione amara e triste, molto coinvolgente e condivisa nell'interpretare il malessere dell'anima. Come sempre il poeta con il suo poetare chiaro e sincero attira l'attenzione del lettore. Versi molto piaciuti ed apprezzati.

carla composto21 febbraio 2017

momento di tirstezza di intensa solitudine la paura di aver perso l'amore ... versi che arrivano... il desiderio di sentire una carezza, mentre il tempo scorre e con lui porta via la speranza ... elogio sincero molto apprezzata

Maria Fiorella Corazza21 febbraio 2017

Cercare la mano della felicità e sperare in una sua carezza per portare anche solo un assaggio di gioia nel cuore, ma il tempo passa e quello che continua ancora a planare nell'anima è solo tristezza... Versi molto sentiti... profonda introspezione!

Patrizia Ensoli21 febbraio 2017

Non bisogna mai arrendersi all'infelicità la gioia è un diritto umano ... se questa non viene da noi, siamo noi che dobbiamo andare da lei e pretenderla! E' anche vero che, in questi momenti di nebbia si ha modo di ascoltarsi e comprendere cosa si deve fare ... Le cadute siano il trampolino di lancio per le risalite! Almeno quelle della forza!

F
Franca Mugittu21 febbraio 2017

Le alterne vicende dell'amore conducono a tristi riflessioni, giusto sperare nella felicità, ritrovarla e viverla. Bei versi, complimenti

M
Mariasilvia21 febbraio 2017

Una sofferta ricerca che tutti sognano. A volte passa veloce per poi scomparire. La si insegue come il profumo di un fiore. Nella vita le tempeste e gli arcobaleni si susseguono ma non va perso il coraggio d afferrarla... Resta sempre un attimo fuggente e un volo di archi lirico e struggente. Ma esiste e la si merita tutta. Apprezzato il richiamo dalle sfaccettature affascinanti. Complimenti!

Giuseppe Vullo21 febbraio 2017

Grada nel silenzio, per chi non ha speranza e grida nel vuoto per chi felicità chiama, ma lei non sente. L'anima sofferente, il bisogno di una carezza, ma lei non sente e non risponde alla disperazione, ed al bisogno di felicità.

Umberto De Vita21 febbraio 2017

Forse un attimo di tristezza e solitudine avverte il poeta scrivendo questa lirica introspettiva che coinvolge piacevolmente il lettore. Comunque è un bel testo che ho apprezzato. Ho sempre apprezzato le poesie con questa tematica perché emozionano il lettore.

Gianna Occhipinti21 febbraio 2017

La ricerca della felicità spesso è contrassegnata da momenti bui nei quali ci si dimena e non si riesce a saziare la propria anima. Ma poi una luce affiora da dietro le nuvole e la speranza fa capolino per ricordarci che ogni giorno è un giorno nuovo in cui credere! Complimenti, sempre!

Diana Blancato21 febbraio 2017

Si sono spesi fiumi di parole per definire la felicità, quel raggio di sole fuggente che illumina l'esistenza, purtroppo è un miraggio e si resta delusi, ma i filosofi greci asserivano, sin dall'antichità, che la si debba cercare nelle piccole cose, nell'onestà, nella pace interiore. L'autore sembra vivere una crisi esistenziale resa con versi coinvolgenti e apprezzabili.

Sara Acireale21 febbraio 2017

Siamo tutti alla ricerca della felicità ma, a volte, sembra allontanarsi dispettosamente da noi. Ci sono momenti bui... momenti in cui si perde la speranza e la felicità sembra irraggiungibile. Penso che non bisogna mai disperare perché il sole brillerà ancora. Introspezione profonda, versi intensi e espressivi. Apprezzata per contenuto e forma scorrevole

Anna Di Principe21 febbraio 2017

La felicità spesso è sorda al richiamo di chi vuole assaporarla... si sa che a volte ci può sfiorare e noi umani non sappiamo trattenerla o non c'è ne accorgiamo di averla vicino .Di certo si deve essere tenaci perché tutti hanno necessità di vivere momenti di benessere ...servono per acquisire nuova linfa vitale e ed energia .Un testo molto intenso ed incisivo, da cui scaturiscono emozioni e sentimenti, che penetrano nei meandri del cuore... molto apprezzato lo stile poetico!

moreno marzoli21 febbraio 2017

Felicità o tristezza sono contrapposte nella vita, sta a noi cercare la strada per risalire, le lacrime cadono per innaffiare e far germogliare dentro di noi ancora la speranza. Versi molto sentiti.

Rosita Bottigliero21 febbraio 2017

La felicità che cerca e pensa le cose di noi stessi. Paesaggi dell'anima che vestono di poesia. Bella

Giovanni Ghione21 febbraio 2017

A volte la felicità è tanto bella che non sappiamo gustarla o trattenerla e pertanto sfugge come una "carezza vellutata". Lirica che propone suggestive riflessioni! Elogio!

Antonella1722 febbraio 2017

Desiderare di essere felici è umana esigenza dell'uomo, specialmente dopo aver sofferto pene d'amore. Molto apprezzata

Marinella Fois22 febbraio 2017

la felicità è un attimo, se non afferri il tempo, sfugge, lasciando delusione e tristezza. Bravo, l'autore a verseggiare, una richiesta a cui tutti facciamo appello. Plauso poeta!

Antonio Biancolillo22 febbraio 2017

Un'ode introspettiva che sa racchiudere in uno spazio tangibili emozioni vissute e da vivere. Uno spazio che isola e toglie ogni possibilità o che ci apre alla vita, uno spazio che è se non attesa… di quella felicità che spesso ci inganna e che tante volte inganniamo noi… Versi segnati da una prospettiva che sa scandire una dimensione interiore nella sua verità imminente… Molto apprezzata…

Anna Rossi24 febbraio 2017

La felicità che ci sorride e ci illude per pochi istanti. E poi la malinconia che ritorna su ciò che è stato e quello che avrebbe potuto essere e che ci angustia nuovamente facendoci sprofondare nell'abisso del niente... una lirica dai versi malinconici e molto sentiti.

S
Sabyr24 febbraio 2017

Una ricerca della felicità che sembra sfuggire, sorda al richiamo... Un interrogarsi sulla possibilità di incrociarla prima di un tramonto... Una lirica profonda su un tema da sempre dibattuto.

Angela Schembri25 febbraio 2017

La felicità, effimera, lontana, così astratta da non poterla toccare, chimera dei nostri sogni. Ma se ci guardiamo intorno la vediamo nelle più piccole cose perché essa è li dentro che si nasconde. Ma ora gli occhi sono accecati, velati dalla tristezza e ci si sente soli in compagnia della signora solitudine. Allora si sprofonda nel buio ma la speranza ci tende la mano ancora ed un sorriso ci ritroverà. Molto bella, entra nel cuore, versi che avverti sulla pelle con un brivido!

Lina Sirianni25 febbraio 2017

Quando si parla alla felicità è perché non è presente, quando è presente siamo troppo occupati dalle emozioni per capirla... Sempre così... Una triste e profonda riflessione che prende l'attenzione del lettore!

Angela Rainieri26 febbraio 2017

Un sofferto canto alla felicità perduta che il tempo impietoso, senza aspettare un attimo, si trascina nel suo vortice lasciandoci solo la tristezza della sofferenza. Splendida lirica, complimenti!

Josiane Addis26 febbraio 2017

In questi versi commoventi e scorrevoli, s'intravvede un dialogo tra L'autore, la felicità e... quel dolce richiamo alla speranza. Ma l'amarezza è presente nel panorama di quest'introspezione. Coinvolgente! !!