Eterna panchina
Carlo Sorgia
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Eterna panchina immersa nel verde
custode di mille segreti
soffici intrecci di tenere anime.
Storie di grande passione si inseguono,
senza respiro,
flagellate da immortale sospiro
e dal tempo che divora se stesso.
Non le è dato parlare degli amori mancati
delle aspre battaglie
per raggiungere il cielo in punta di piedi:
non basterebbero cent’anni
per ogni carezza.
La taciturna panchina rivede
i cuori scaldati, la fusione di anime,
le tante promesse tra audaci baci
ed effimeri sogni.
Ogni giorno è li in attesa dei teneri cuori
tra il sole che sorge, il crepuscolo lieve,
e le stelle
che fan l’occhiolino.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3921 febbraio 2017
versi colmi di promesse e taciti baci, la panchina sog getto e spettatrice di tali incontri raccoglie i sospiri e attende che altre coppie si siedano per sognare... bene esposta i miei complimenti...
