Questo raggio
Rosetta Sacchi
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Questo raggio deciso è una lama che taglia
i pensieri e sparpaglia le ombre sui muri
la speranza che appassisce ogni sera
al distacco mi vede corolla che piega
lasciando lo stelo in disparte
Ma è al primo chiarore che insieme con l’ansia
e il timore cresce quasi un sospetto
che nulla potrà mai finire se supera il nulla...
Il mio tempo è un balzo nel cielo
un barlume e un sospiro una lacrima scesa
a dare rigoglio all’amore
Questo raggio che posa sulla pietra nel sottile sentiero
sta scavando tra le memorie più recenti e più vive
e m’invita a sperare - nonostante la fede
già si palesi illusione - in un dì non lontano...
in un braccio che avvolga il mio fianco
una mano sul viso che scosti sull’azzurro
quel velo di nebbia che spesso l’opprime
Questo raggio tra le mani lo voglio serbare
come un bimbo tiene quel filo liberando
nell’aria i colori del suo palloncino
Questo raggio lo voglio tenere sino all’ultima sera
fino a ché ogni tramonto non sarà incenerito
Migrerà allora tra le stelle... dove un dito
puntato nel cielo, lo vedrà scomparire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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