Incubo ricorrente
Franca Merighi
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Ogni notte quell'incubo, sempre uguale
turbine di motori che girano piano
e ti fissano con aria micidiale,
sopra a grigi scaffali di metallo
si avvicinano ingigantendosi man mano
con dei musi come quelli di sciacallo
Corre la madre spaventata,
all'urlo disumano, mentre il cuore
batte forte, pare voglia uscir dal petto.
Piange la bambina sconsolata,
che madida di sudore sopra il letto
niente ricorda dell'orrore
di quell'incubo incomprensibile e balzano
Psicologi, medici e guaritori
nessuno riesce a capir codesto evento,
ma l'incubo continua e in quel momento
nasce il dubbio di una ragione assai occulta
che si fa strada tra pensieri inquisitori,
ma nulla si chiarisce e ormai è giunta
l'ora di dimenticar tale tormento...
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L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
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