L’odore e il rumore
Era alquanto piacevole l’odore
dei polli nello spiedo collocati,
e pregustar faceva il buon sapore
di essi nelle bocche sistemati.
Non poté trattenersi un tal signore,
che a passar si trovava nei paraggi,
dal fermarsi e annusare con vigore
del profumo i reconditi messaggi.
Ma sbucò fuori, da quel negozietto,
il proprietario: in malo modo impose
un pagamento a chi con gran diletto
quel buon odore nelle nari pose.
Però il signore, con discorso ammodo,
disse: "Dei polli io solo l’odore
ho annusato, ed allo stesso modo
sentirai di moneta il sol rumore! "
Estrasse così un euro dalla tasca,
facendolo cadere sul selciato:
poi lo raccolse e lo rimise in tasca,
dando giusta lezione a quel malnato.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Franca Merighi25 febbraio 2017
Simpaticissima composizione, in perfetta rima e bravura, che ho ammirato ed apprezzato come tutte le poesie di questo grande Autore.
