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Riflessioni 25 febbraio 2017 · lettura 1 min · 2417 letture

Il cammino dell’anima

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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E’ dolce e soave stanotte il silenzio, colonna sonora del grande creato. Nel firmamento splende la luna circondata da stelle che danzano in cielo come anime belle. La povera anima si guarda allo specchio, sullo sfondo cromatico del buio notturno scruta le rughe, i suoi tormenti mentre ode russare i beati dormienti. Pian piano scende negli abissi profondi, vuole esplorare nuovi mondi. Va alla ricerca del perché della vita seguendo una strada tortuosa, infinita. Se il nostro vivere non avesse alcun senso ed è solo caos, un disordine immenso? O c’è un abisso ancor più profondo dove forse risiede il segreto del mondo? Si mette in cammino, continua a cercare: grande è la voglia, vuole ancora sperare!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (6)

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Umberto De Vita26 febbraio 2017

Ottima riflessione sull'eventuale cammino dell'anima. L'anima è la compagna fedele e misteriosa di ognuno di noi, ed ad ogni istante puo' uscire dal corpo e girovagare... Ottimo testo.

Maria Luisa Bandiera26 febbraio 2017

Una ottima riflessione in una poesia che si presenta quasi come una tenera fiaba, una lirica musicalmente valida ed interessante, complimenti all'autore.

Angela Schembri26 febbraio 2017

L'anima così misteriosa e sensibile, leggera e timida con il buio della notte esce dal nostro corpo per meditare e riflettere sulla vita, la nostra, il nostro io vuole sapere quali sono le strade giuste da seguire e allora vaga in lungo ed in largo nel mondo, anche negli angoli più angusti, alla ricerca di una speranza che renda ancor bella e da vivere la vita. Complimenti!

Sara Acireale26 febbraio 2017

Con versi ben rimati e musicali (come ci ha abituati l'autore) viene descritto il cammino dell'anima. Il Poeta immagina che l'anima esce dal corpo per fare un giro di esplorazione, si mette in cammino. Prima, però, si osserva allo specchio e scorge qualche ruga, qualche errore, molte cose che non vanno bene. Deve ristabilire la purezza originaria e allora si avvia per esplorare nuovi mondi per potere trovare l'elisir dell'anima. La strada è impervia e, nel suo cammino, incontra ostacoli ma continua, non vuole darsi per vinta. Spera sempre l'anima e prima o poi troverà il segreto della purezza e dell'amore universale.

Melina Licata28 febbraio 2017

Nel silenzio che caratterizza la notte, l'anima si estranea dal corpo e si interroga su quale sia il giusto cammino da seguire, ora che il tempo incomincia a pesare sugli anni ... Vagando nel caos, cerca una strada che renda la vita bella ancora degna di essere vissuta senza mai perdere la speranza...

G
Giusy Gosparini4 marzo 2017

Per noi poveri e insensati mortali che ci sia caos e disordine non ci sono dubbi .L'anima viene in soccorso e si espone andando alla ricerca dell'invisibile ai nostri occhi. Per lei non è un segreto, lei sa, e con la sua tenacia percorre tutte le strade possibili per farci scoprire il bello della vita e possibilmente come viverla... solo così diventeremo "anime belle" e non regnerà più il caos sulla terra.