Borderline (ai margini della città)
Elena nasce il 22 Maggio 1988, coltiva una passione per la letteratura e la poesia e tutte le forme d'arte in generale nonostante una vita caotica, fra l'università, il lavoro e il divertimento con le amiche e moltre altre cose ancora.....la poesia è soprattutto una valvola di sfogo, un modo per esprimere sensazioni ed
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Il triste mondo degli emarginati, barboni, mendicanti che vivono ai margini delle città dietro la cinica indifferenza di chi non ha gli stessi problemi.
testo più che interessante sia per l'argomento trattato che per il lessico ricercato... ancora una volta però è la struttura a risentirne: punteggiatura quasi assente e spazi mal disposti a mio parere, e in particolar modo mi riferisco al passaggio ”tetri fantasmi... dissanguando ipocrisia (?) ... assalgono... ” cosa? , manca il complemento oggetto (non me ne voglia l'autrice) . io credo che questo testo, rivisto, potrebbe essere un' ottima poesia!
Poesia interessante sia per il tema proposto sia per la particolare aderenza dei termini.L'autrice ci propone una riflessione di grande attualità e di grande rilievo nel contesto sociale.
tema complesso sviscerato con un lessico giusto. Consiglierei l'eliminazione delle virgole a fine strofa, in quanto lo spazio gia è una pausa. Per il resto è un'interessante lettura.
Versi che descrivono con cura un problema sociale che non si risolverà tanto facilmente: l'emarginazione però non avviene solo agli occhi di tutti e solo chi è nobile d'animo sa scrutare fino in fondo ” il circo triste” senza rimanere insoddisfatti ma impotenti dinnanzi alle scelte o alle imposizioni subite Versi che descrivono la triste solitudine degli uomini senza dimora


