Langue il cuore
Antonella Modaffari Bartoli
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Langue il mio cuore,
l’anima è piegata
all’ inverno.
Sul ciglio del bosco
si sente l’esalare
dell’ultima rosa
sbocciata in autunno.
Ed il castagno pende a
fatica i suoi rami su
quella terra fredda.
Mentre s’ode leggero
un lamentoso canto e
lento fugge il tempo
e la foglia piegata
dal vento, s’alza fuori
dal bocciolo pronta
a cadere al suolo dove
l'accoglie il muschio, e
l’edera veloce la ricoprire
soffocandone l'ultimo
respiro
Dall’irta scogliera del
fiume, pende il rosso
papavero avvolto nel
sonno di passione,
mentre venere brilla,
come grande e
luminosa stella.
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