Caotica (Mente)
Antonella Scamarda
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Lasciate la vostra saggezza fuori
anche sotto la pioggia
so mettermi l’ansia da sola.
Entrate in silenzio tra le pareti
del mio caos assordante
lasciatevi ferire dalla stessa polvere
che graffia la mia carne.
Dopo esserci scambiata la pelle
imparerete parole abominevoli
che infettano la bocca del saccente
nel cavo della sua loquacità.
Provate il tarlo, che ha roso
il mio pensiero
il ragno, che ha tessuto una tela
ai quattro angoli del cuore.
La prigione della mente.
Ma fuori, sulle scale, lasciate la vostra sapienza
anche al freddo e al gelo
so biasimare, da sola, ogni pavida
parte di me.
©
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Lavieestbelle26 febbraio 2017
L'approccio con il "disordine emotivo" di una persona, non dovrebbe mai farsi accompagnare dal "giudizio", si dice che una buona comunicazione inizia con l'ascolto attivo dell'altro ed una buona dose di empatia... tuttavia, come annota l'Autrice, è impossibile entrare completamente nella pelle altrui, specie se non si è condivisa una uguale esperienza... Condivido la ribellione espressa nei bellissimi versi!!

