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Uomini 27 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1184 letture

Sangue, pennellate, versi

Willy Zini 307 poesie pubblicate
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In punta di pennello la falange di dio: squarci sublimanti. Trasfondere di sangue in pigmento, geroglifici di plasma. Il linguaggio originario traluce di visione in parola - note di Lira, dionisiache epifanie.
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L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (1)

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Giorgia Spurio4 marzo 2017

Non so se leggerci una poesia che vuole parlare di origini. Dell'origine dell'uomo o di dio. Ma ci sono sicuramente delle rivelazioni. Nella prima strofa c'è il dito di dio, un pittore che lascia stupore ma soprattutto capace di sublimare, unico che abbia il potere di rendere sublimi. Nella seconda strofa c'è il passo successivo. Il pigmento che è sangue, i geroglifici che sono plasma. Avviene la creazione nel momento in cui si dona e si crea sangue, ciò che è anima nel corpo dell'uomo, di cui non si parla. Il segno diviene linguaggio, ogni strofa è uno step successivo fino alla visione che si fa Verbo. E nella carne, nel "peccato", nelle note dionisiache, dal corpo all'anima, dal senso alla mente, si manifestano "epifanie". bella