Dimenticherò
Ora che ho toccato il fondo del dolore
attonita nel tuo urlato forte sulla mia cieca invadenza
coltiverò nei solchi della distanza
più che un ricordo la certezza
di avere sperperato il dono del tuo incontro.
Non saranno facili i germogli tra le zolle del rimorso
avrò il fiato corto della fatica di chi ostinatamente semina
controvento
senza attesa di raccolto.
Non ho più promesse da mantenere
se non l'omaggio alla vita che farà lo stesso il suo lavoro
sulla tua strada e la mia
diverse
e dirlo è tormento che non si placa.
Eppure solleverò la schiena e vedrò sorgere il sole
sul futuro che ti ho negato accanto
e lo ripeterò senza voce
all'infinito
fino a che resterà sotterrato nel mio cuore
inutile cosa un cuore
quando la ragione gioca meglio le sue carte.
Per dono vorrei un sorriso
se mai ti troverai a passare dal mio campo
dove io semino l'abitudine alla tua assenza.
©
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