Non ci siamo capiti, credo
Patrizia Ensoli
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Se poi la sera esco posandomi nel cielo
e vivo, senza istigazioni alla Tua realtà
quale male arreco al tempio delle tue convinzioni.
Tu comandi regole che io non riconosco
hai inventato dogmi, parole e pratiche d’orrore
dove la luce è un grembo di canneti al vento.
Un profumo di salsedine al finestrino. Sono io
stemperato dai tigli dei viali delle mie speranze
docile lussuria questa mia. Flusso costante dell’essermi viva.
Mi sono alzata e compresa senza scissioni di rime
nel coraggio solitario di amarmi. Mi sorreggo e respiro fiera. Sono.
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Commenti (3)
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Carla Colombo28 febbraio 2017
L'orgoglio di essere donna, un ribadirlo con forza in un dialogo con l'Uomo o con l'uomo, sempre trattasi di diversa prospettiva nel dilagante "io le donne non le capisco", un Universo fatto a misura d'uomo e molto meno di donna... e allora amiamoci, amiamo prima di tutto noi stesse e chissà, il nostro sottostimato potere creativo e tanto altro, prima o poi verrà riconosciuto!
Giacomo Scimonelli28 febbraio 2017
Sentirsi fieri di se stessi... sempre e comunque... Sentirsi orgogliosa di essere donna e parte attiva della vita... versi intensi e profondi...
moreno marzoli6 marzo 2017
incomprensioni Donna forte che riesce a a capire se stessa e nascono da lei le proprie convinzioni strada che porterà con coraggio alle proprie convinzioni.



