Ci premieranno
Barbara Golini
817 poesie pubblicate
+ Segui

ci premieranno per aver sognato, per aver poggiato la mano, per aver donato
e quel gatto che s'arrampica sul cedro, proprio quello sotto il quale dormivi tu
e il sole che sorgeva la mattina, tra le foglie verdi e orgogliose, tra le mani colme
(ho vomitato la cena questa notte, l'avevo sulla punta della lingua)
era un dado perso tra la terra ormai secca, quello che avevamo tirato insieme
l'aria leggera accarezza il volto, e io chiudo gli occhi al ricordo non ancora sbiadito
a piedi scalzi sento la terra e la vita che scorre di fianco come fosse un ruscello
ci premieranno per aver creduto, per l'onestà, per la chiarezza, per aver sentito
mentre il gatto cadeva e si rialzava, sotto quel cedro ormai antico, vuoto e solo
e la luna spunta all'orizzonte, tra le foglie scure e silenziose, ancora sole
(nessuno, nessuno che passa tra queste foglie, nessuno, nessuno che tende la mano)
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
