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Satira 28 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1468 letture

L’ordine sociale

Peppe Cassese 2169 poesie pubblicate
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Il primo riportando il saper fare s’intende col secondo senza dare al terzo la semente del mattino che il quarto ha sotterrato lì vicino. Il quinto navigando per l’oriente propina al sesto un sogno impertinente che il settimo ha sfornato manomesso mentre l’ottavo si tacciava fesso. Il nono grida allora inviperito al decimo che chiede se ha finito l’undecimo la tela qualità che il dodici battezza società. E allora tutti uguali ma divisi entriamo nel gran tempio dei derisi giocando con la santa impertinenza che nello specchio cela l’apparenza. E allora tutti assieme noi vogliosi marciamo verso tempi più gloriosi mostrando nell’affanno di ogni sera la faccia mezza falsa e mezza vera.
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