L’ordine sociale
Peppe Cassese
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Il primo riportando il saper fare
s’intende col secondo senza dare
al terzo la semente del mattino
che il quarto ha sotterrato lì vicino.
Il quinto navigando per l’oriente
propina al sesto un sogno impertinente
che il settimo ha sfornato manomesso
mentre l’ottavo si tacciava fesso.
Il nono grida allora inviperito
al decimo che chiede se ha finito
l’undecimo la tela qualità
che il dodici battezza società.
E allora tutti uguali ma divisi
entriamo nel gran tempio dei derisi
giocando con la santa impertinenza
che nello specchio cela l’apparenza.
E allora tutti assieme noi vogliosi
marciamo verso tempi più gloriosi
mostrando nell’affanno di ogni sera
la faccia mezza falsa e mezza vera.
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Peppe Cassese
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