Attesa del suo sposo
Patrizia Cosenza
604 poesie pubblicate
+ Segui

Timide mani ricamano fili d’oro
la tela dell’attesa lentamente
occhi intrisi di pianti
di desideri infranti
era Penelope
strappava il cuore
trepide carezze
i pensieri del suo sposo le sfiorano l’anima
nelle notti scure isolate
pensieri ingoiavano la luna e stelle
logorata dai fili strappati
indugio di un urlo muto d’amore
Ulisse coglieva la trama dei sogni di lei
per imbastire la lirica
del suo ritorno insieme
nel castello del cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
zani carlo1 marzo 2017
Una rievocazione del dramma a lieto fine di Penelope... moglie devota di Ulisse e donna di una forza infinita. Si percepisce molto bene la vicenda in questi versi che si lasciano leggere volentieri.

