Caos
Daniela Dessì
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Povertà di spirito
come spontaneo dono di un gesto,
generosità incondizionata
si dimostra sino all'estremo
delle proprie possibilità.
Umiltà della persona
spoglia di tutto,
rinuncia che ripaga del sacrificio,
abito semplice
adorna l'anima pura.
Leggerezza del vivere
senza il peso del materiale,
si libera del superfluo
non consono
al valore superficiale del possesso.
Nulla ci appartiene sulla terra,
nulla ci trattiene sugli argini
che delimitano lo spazio del tempo.
Passeremo,
come veloce trascorre il fiume
trascinando sassi e detriti,
le scorie nere cancella
lungo il percorso,
prima di sfociare
nell'azzurrità del mare.
Eccoci
annaspare nella sporcizia esistenziale,
caotico mondo
di confuse abitudini intercambiabili,
lungo il corso torbido
di passaggi stretti
che a volte si perde nell'ingorgo
indistricabile.
Una cascata turbolenta
ci riversa nell'infinito,
quasi senza accorgerci
di non saper nuotare,
cadiamo a precipizio
nel mare della vertigine,
trattenendo il fiato
per paura del vuoto.
La morte ci spaventa,
la morte è il silenzio
assoluto.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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