Il cecchino
Johnny Varriano
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In esta città strutta da le bombe
ove anche i morti si rivoltano da le tombe,
son giunto qui con una fiaccola di utopia
lasciar fiorente sta terra prima d’andar via.
In esta città strutta da le bombe
fra rovine e calcinacci e i mezzi palazzi
si diverte giocando a nascondino
il valido e temuto cecchino.
Giù da l’elicottero pè la strana manovra
son rimasto solo sopra a esta loggia
sotto sta battente e odiosa pioggia
con un solo caricatore e ferito.
Et anche la radio m’abbandonato
lasciando spazio al mio istinto da soldato
et da qui dietro sto muretto sto da mezz’ora
sperando che il cecchino un me trova.
M’alzo e mi riabbasso con fulmineo scatto
et or ho visto ove sta il tiratore scelto
si nasconde tra quelle rovine e calcinacci
proprio lì in mezzo ai quei due mezzi palazzi.
Da cecchino a cecchino
ti porto il mio saluto
et sto colpo è il mio dono d’addio
or seppur non sei fratello mio
resti sempre il valido e temuto cecchino.
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L'autore
Johnny Varriano
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni2 marzo 2017
Combattimento ad armi pari, un guerriero è l'uomo con la consapevolezza che la morte sua è vita tua. ala'uomo è fatto per la guerra o la guerra è fatta per l'uomo?

