Vile Veleno
Carla Colombo
281 poesie pubblicate
+ Segui

Infine lei estirpò
radici velenose
di amore malato,
un non amore
ben mascherato
"Avrò cura di te"
prometteva la notte
ma il vero risveglio
era in vile agguato
Mani mendaci
tradirono carezze,
dalla faretra celata
scoccarono frecce
non di Cupìdo
ma di Ego padrone
Assassino di sogni
infierì su vecchie ferite,
salvo chieder perdono
e giurare "mai più"
Malconcia lei
fuggì lontano
da odio travestito
in candido agnello
Non volle conforto
dal suo carnefice,
impossibile resuscitare
un fiore morto
Se amare
fa rima forzata con dolore
allora io, donna,
amerò in primis me stessa
perché io
mi ho a cuore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carla Colombo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
