E' marzo, è il primo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Ti solleva da terra ti mormora dietro
or ti schiaffeggia or t'accarezza – inaspettato -
Sibila piano riprende fiato ... fischia
e il legno macero di vecchie casupole fa risuonare
disperde lontano il ciangottare sommesso sui rami
pasce le nubi ed un velo oscuro ti getta sul capo
...il vento ...
per ore nei campi ha seminato - e sulle strade -
d’improvviso si placa – esausto- zittisce
E’ mattino ed è notte
una due volte un tuono esplode nell’aria
o forse son tre... e ti meraviglia quest'attimo che
appartiene all'estate
Irruento uno scroscio si riversa sul suolo
piove fitto forte piove a dirotto
e il colore dei tetti ravviva ben presto
Guardi fuori e sospiri ... ed ecco che smette
s’apre un varco nel grigio un timido raggio
risplende già il sole or che l’aria è un freddo
fiato sottile che par t'accarezzi...
Il vento è mutato, sulla quiete d’intorno
lo sguardo sollevi dalle carte lontano
ti distrae un pensiero... E’ marzo, è il primo!
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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