Sentire

Langue il sentire,
d'un basso vivere d'ore
annoiato passo all'imbrunire
e sfioro, un muro ancora caldo
che fin dall'alba, dal sole fu baciato
io sentii dal suo sommesso ventre
le nuvole d'estate e l'azzurro cielo
una memoria d'altre vite
in me inonda,
alta marea
di un passaggio breve, crudele agli occhi
del piegato orgoglio e l'alterigia
testimone ignaro di giustizia
contando i passi e della vita le distanze
solo mi desto, a mani vuote
sporche di terra e d'arsura
cade su di me tenue la tua luce, e l'ombra
di un'attesa.
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Commenti (2)
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Patrizia Muttoni4 marzo 2017
L'attesa è dolorosa ma l'arrivo desterà ricordi che risveglieranno i sensi. Complimenti
Marinella Fois4 marzo 2017
Rimpianto per un amore che non è più, ma rimane la speranza dell'attesa.

