La Veste
Giorgia Spurio
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Come una veste di rugiada,
il tuo corvo muto
mi ha portato uno schiaffo di parole,
lungo il pizzo della sottoveste
ho dovuto nascondere il mio orgoglio,
fermarmi – ora ed ogni volta –
la voglia di scriverti.
Come il cavallo di cenere
che azzurro battezza tutte le mattine
dopo il buio, come sua moglie,
una bimba con gli occhi canuti
del dolore, rapita nel bosco
delle maledizioni.
Ed è piccola, l’indifesa
vanità di non arrendersi,
la mancanza morde il braccio all’indifferenza,
l’assenza è nuda dietro l’albero,
e quella veste di rugiada
leggera come seta
e spinosa come la rosa senza bocciolo,
diviene pesante e unica soluzione.
Senza parlare,
senza né guardare,
la tua ombra dietro il cespuglio,
lo sguardo persistente di chi ha scelto l’addio,
ed indosso la tua veste di rugiada.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Francesco Rossi4 marzo 2017
ottima la ricercatezza per poter dare spessore alla poetica e in quel ho dovuto nascondere il mio orgoglio lungo il pizzo della sottoveste e la veste leggerea come seta, spinosa come la rosa lascia l'intrigo dell'amore a chi la indossa.
Marinella Fois4 marzo 2017
l'orgoglio è un sentimento che non porta a nulla, scrollarlo di dosso porta serenità. bella chiusa, complimenti!


