E ti volevo
Peppe Cassese
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E ti vedevo in alto in copertina
felice di un incontro da vetrina
con i colori ambrati dell’aurora
ed eri la mia candida signora.
E ti sentivo viva e prorompente
soave come il cielo di ponente
in quell’agosto rosso al suo tramonto
e diventavo fuoco al tuo confronto.
E ti coglievo rorida e pulsante
bruciato da un amore dispendioso
su quella spiaggia vuota a tarda sera
ed eri la mia storia da galera.
E ti volevo sempre e più di prima
domato dal tuo essere regina
con tutta la passione chiusa in me
ed ero un altro uomo accanto a te.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli5 marzo 2017
Condivido il pensiero dell'autore... ci sono incontri brevi che lasciano per sempre il segno... versi come sempre armoniosi dal ritmo gradevole... complimenti

