A' scadenza dell'ammore
Comme a n’appestato m’alluntan,
me dici cos’amare che fanno male.
Cunt’o tiemp che stamm’assieme
ma è o’desiderio che forse nun tien!
Chist’o core ancora me turment
ma me ne fai na’ colpa tremenda!
E se allora dici na cosa vera,
che pure l’ammor ten’a scadenza,
allor chell’ che io prov’arint,
credo ch’è sultanto na malatia!
Traduzione
Come un appestato m’allontani,
mi dici parole amare che fanno male.
Conti il tempo passato insieme,
ma è il desiderio che forse non hai.
Questo cuore ancor mi tormenta,
ma me ne fai una colpa tremenda!
E se allora dici una cosa vera,
che pure l’amore ha una scadenza
allora quello che io provo dentro,
credo sia solo una malattia!
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L'autore
Andrea Garofalo
Spesso frammenti di vita vissuta o incontri occasionali o situazioni particolari, ti lasciano un segno nell'anima! Allora raccolgo le risonanze che affiorano e le trasformo in favole o racconti di fantasia, qualche volta in poesie (ma senza una metrica precisa.... un po da autodidatta). Spero mi scuserete per questo!
Commenti (1)
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Alberto De Matteis5 marzo 2017
Poesia sentita dove si prova immenso dolore per un amore non corrisposto in quanto si capisce che ha una scadenza. Lirica che rende molto con la lingua napoletana.
