Ad libitum d'amore
alias Marina Pacifici
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T'incontrai per caso o per destino
un settembre
nella magnifica luce di un giorno fiorentino.
La dolcezza d'autunno della tua voce
portò germoglio di rinascita
all'assiderata mia primavera.
Brillavano le scalinate di San Miniato al Monte
in un soffio d'azzurro vento tra i pini
e noi volavamo già all'orizzonte
nel fresco incanto di chi si ama
con cui la rugiada dipinge i mattini.
Piove in questa domenica di marzo sul lago
ma non sento più freddo al cuore
non è più vuota la mia mano.
Nel pensiero di te dispiego le ali all'estate
e volo lontano dalla notte inquieta e dal dolore.
Sei musica costante,
armonia che mi accompagna
nel silenzio solitario delle ore...
Ad libitum d'amore.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Alberto De Matteis5 marzo 2017
Un bel componimento poetico che descrive con dovizia di particolari un nell'incontro d'amore. Era settembre nella magnifica luce di un giorno fiorentino. E fu dolce musica costante. Lirica dalle immagini belle e suggestive.

