Canto di rinascita dell'Appennino
alias Marina Pacifici
656 poesie pubblicate
+ Segui

Vieni.
Sul bianco sentiero dei ricordi
la rugiada accarezza i nostri passi
mentre l'alba già volge al mattino.
Vedi? Il borgo ancora dorme un sonno lieve
nel silenzio invernale dell'uliveto,
nella francescana preghiera di una pieve
vegliata dal biancospino.
Andiamo.
Dolce, insieme sarà il cammino.
Ed il vento soffierà via la tristezza e l'abbandono
dalle contrade ferite al cuore,
dove nasce l'elegia.
E l'oro della ginestra in fiore
della Pasqua annuncerà radioso il mattino
nel sorriso ocra dei sentieri.
La festa delle campane ridestate da borgo a borgo
si farà assolo d'emozione, voce di violino
tra i giochi alla fontana dei bambini
e renderà un domani germogliato di speranza più di ieri
nel canto di rinascita dell'Appennino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Zarriello6 marzo 2017
L'Appennino é da sempre un territorio di rustica bellezza, forte nei suoi paesaggi e nella tenacia di chi ci vive con coraggio ed amore. Trovo questi versi uno splendido augurio di rinascita.

