A Catullo
Tra i ghiacci siderali
di ere primordiali
dai silenzi senza volti
senza voci e senza luci
in piena solitudine
immenso galleggia
in una eterna attesa
l'abisso universale.
Qui ed ora si vive la vita:
"Vivamus, mea Lesbia,
atque amemus."
Il resto è nulla,
un nulla che frastorna...
©
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