L'antro buio del caos
Saverio Chiti
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Non mi riconosco più in questa mia immagine allo specchio
forse sono solo più vecchio...
oppure è tutto ciò che mi circonda a farmi paura.
È tutto un guazzabuglio di pensieri
di parole urlare fuori dai denti
di sbagli ripetuti e di pessimi penitenti
che non invocano il perdono
ma col peccato nel cuore nascondono quel grande dubbio
fatto d’istanti di vita perduta.
Davvero non mi riconosco più in questo specchio
e non solo perché sono più vecchio
ho perso però di me la misura
che v’era fra la notte e il mattino,
adesso vago incerto nel chiaroscuro
di una luce appena distinguibile dall’anima mia,
ora vado in cerca di ciò che ero
di quando il percorso mio lambiva il sole caldo
e ogni alba era smaniosa di conoscermi.
Nel caos di una ribellione in ogni vita
arriva sempre il tempo del perdono...
quando tutto si placa e ciascun vero uomo
discerne il suo lato umano dal buio già percorso
intrapreso nello sfavillio di un affanno chiamato potere
dove ogni mistico volere perde il senso di sé
seppure sia stato il punto più alto da scalare.
Non mi riconosco più in questo specchio...
chissà se nel disordine della mia mente
c’è ancora posto in quell’angolo
reclamato dal cuore amato,
laddove una luce si spenge
ma solo se rimane sola.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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