Gocce di noi

Vederti entrare da una porta
che non si aprirà mai.
Osservarti scivolare tra lembi di memorie
come onde aggrovigliate su terre non rimembrate.
Si assopisce un pianto sottile
e il temporale punge sui palazzi,
sulle nostre finestre chiuse.
Un mondo che ruota
mentre il suo centro è immobile al suo destino.
Non sei più la nuvola che navigava sopra di me.
Momenti di triste rammarico, di rugiada sui pini.
Noi due,
rive opposte,
abbissi profondi tra coppie di anime.
Un abbraccio per questa festa
che ci accoglie su nuovi palcoscenici,
mentre il tutto continua a fluire.
Le gocce di pioggia violenta
assottigliano montagne e coste.
Il ricordo sbiadisce,
appannato da questo diluvio
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Commenti (2)
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Alessandro Castellarin26 ottobre 2007
Versi molto profondi che accompagnano il lettore alla malinconia... Molto bella!!!!!! Assaporata!!!!!
Mario Bugli26 ottobre 2007
I versi così intensi e malinconici, sono perfettamente incorniciati da questa atmosfera quasi surreale... dove il passato ed il presente si incontrano, ma solo per constatarne l'abisso che li separa... mentre la pioggia continua a cadere su tutto e su tutti trascinando con se i ricordi... sempre più sbiaditi!

