Sorte di marzo
Nel grembo del fango
siano sorte di marzo
i semi che in terra
quell'uomo ha giocato.
Nelle mani ha soffiato:
scaramantico gesto,
un invito al futuro
di non porsi traverso.
Lui sogna un raccolto
capace di scacciare
i pensieri che a volte
neri, gli premono il cuore.
Ora già vede i colori
delle scorze mature
ritornare alle mani
che avevano osato.
E felice riposa,
all'ombra di un gelso
ai bordi del prato:
placato si è l'animo.
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