Sono tornato
Sono tornato a perlustrare i boschi
a dormire sulle spine
e nutrirmi di larve e ortiche
bevendo la bava delle lumache.
Sono tornato con tutta la zavorra
del mio ieri
con il passo stanco di un illuso
quando ho baciato Dio
fino ad essere colluso
con la pioggia e le maree
di giorni senza buio e senza notte.
Non ricordo bene
in quale mare, sogno o cielo
ero finito
ma ricordo le primavere
i fiori nei miei occhi
e le costiere
dove il sole perfora le pupille.
Sono tornato
qui nel mio deserto
nelle alcove dove tracima un fiume secco
qui dove ho alzato un grattacielo
di sciocche poesie e labbra aperte
come fosse siero
per far pace con la morte.
Sono tornato a riappropriarmi del mio nulla
di un credo che non parla la mia lingua
e qui ormai rimango come uno straniero
senza cuore, sangue e anima
uomo finto con viso d'argilla.
©
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Commenti (2)
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Anna Di Principe10 marzo 2017
Un'anima che con tanta amarezza ritorna nel suo deserto, nel suo nulla... intensa ed incisiva introspezione con immagini di grande fattura, che generano emozioni e sensazioni. Stile e forma molto apprezzati... il mio elogio Poeta!
Alberto De Matteis10 marzo 2017
Un verseggiare introspettivo di un'anima in pena che si riappropria del suo nulla, del suo essere piccolo come un granello di sabbia di fronte all'immensità dell'oceano. Versi in bello stile, intensi e profondi.

