555 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Natura
Natura 11 marzo 2017 · lettura 1 min · 1297 letture

Natura violentata

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
+ Segui
In uno spicchio di meraviglia s’è insediata la primavera penetrando in un dedalo di vicoli, piazze, e ovunque con un suono acceso in una esplosione di vita gioconda. Si specchiano sul mare calmo le dolci carezza delle nuvole mentre s’invola un maldestro gabbiano nell’aria placida e salmastra in quest’ora teneramente riposante. Nella profondità marina; alcuni pescatori di perle s’immergono in cerca di tesori profanando e depredando la natura nascosta nei fondali, in questo tramestio vandalico l’anima mia si scompiglia come le tenere alghe ondeggianti; perdendosi fra onde minacciose nell’assistere impotente alla razzia.
♥ 3 💬 11
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
emiliapoesie3911 marzo 2017

la natura va sempre rispettata nei suoi molteplici aspetti, va coltivata con criterio, il mare curato come bambino nei suoi doni, ...mi complimento con l'autore per la freschezza dei versi

emmalisa lucchini11 marzo 2017

Un tema che sento molto insieme all'impotenza davanti a certe mostruosità Come può l'uomo violentare ciò che appartiene all'Umanità...è un reato, spesse volte con la complicità dei potenti avidi di denaro. L'Autore ci fa capire quanto sia bello il mare calmo, il gabbiano e il suo volo, la meraviglia che ci circonda in particolare la primavera e il suo risveglio tra i vicoli in quel suono e profumo tanto caro all'Autore e a noi Bella lirica in difesa della Natura.

Gianna Occhipinti11 marzo 2017

E' una primavera di gioia, quella descritta dal nostro autore, ma anche di malinconia, quando la mano dell'uomo interviene a sfavore della natura, deturpandola della sua bellezza e della sua armonia. Bellissima composizione in un susseguirsi di versi sinceri e rispettosi verso il Creato.

Sara Acireale11 marzo 2017

Autore sempre attento ai fenomeni della natura. È veramente stolto l'uomo a violentare quanto di più bello esiste nel creato. All'umanità è stata data in dono la terra per amarla e rispettarla e invece l'uomo ingrato sporca e inquina senza riguardo alcuno. È una tematica importante questa trattata dal Poeta.

Giacomo Scimonelli12 marzo 2017

Versi che denunciano la stupidità umana... depredare anche i fondali marini... non basta l'inquinamento oramai senza controllo... purtroppo farsi del male è insito nel dna dell'essere umano... versi bellissimi e efficaci che riescono a far riflettere... condivido

carla composto12 marzo 2017

violentare la natura... l'uomo non ha rispetto per le meraviglie che ci circondano... cosa provano queste persone a deturpare le bellezze natutali versi intensi e belli sempre attento il poeta in questo tema che tratta con abilità e bravura il mio elogio sincero

carla vercelli14 marzo 2017

Un acuto contrasto fra le prime due strofe quasi idilliache di descrizione della primavera imminente e l'ultima in cui invece si evoca un fatto increscioso come il saccheggio dei fondali marini. Forse questo è anche uno dei mali minori (se pensiamo all'inquinamento e alla speculazione edilizia, per esempio), comunque la sensibiltà del poeta non è indifferente al minimo atto di violenza verso la natura. La natura stessa si ribella, se l'uomo non la rispetta. Ottimo lessico, sapiente e accorata evocazione di ogni momento primaverile e partecipazione emotiva a conclusione. Molto apprezzata!

Nadia Mazzocco15 marzo 2017

Versi eccellenti, condivido tutto quello che con grande sensibilità e bravura sa trasmetterci con questa poesia il Poeta. Molto sentita ed apprezzata anche perche da 10 anni vivo in un piccolo Paradiso dove tutto è natura e prego che niente e nessuno giunga a inquinare il mio oceano.

Antonella Garzonio18 marzo 2017

Esiste un profondo contrasto fra la meraviglia della natura e l'opera dell'uomo che non perde occasione per violentare, profanare coste e mari, monti e pianure. Il Dio interesse non ci ripagherà mai di quanto andato distrutto. Ottimo testo.

Angela Rainieri19 marzo 2017

Non esiste giustificazione per l'operato umano che quotidianamente mina e distrugge la bellezza della natura, offerta nella notte dei tempi come terrestre paradiso e ridotto come mera spazzatura... Condivido pienamente il pensiero dell'autore che con maestria e stile ne ha saputo ben trattare l'attuale tematica. Apprezzata e gradita immensamente, complimenti!

Marinella Fois20 marzo 2017

condivido quanto l'autore ha scritto, e mi domando perché l'uomo prima di defraudare il mare non si chieda " è il caso"? plauso!