Il Re parla

Da un involucro stretto
al tempo batte il tacco,
collauda respiri profetici,
prima di imperare piatto.
Sentenzia ed oblia.
Scapigliato allo sciame,
la sciarpa volteggia,
il dito fisso distante.
In torsioni senza eco
eccita i nostri peccati,
ne esalta le debolezze.
Promette ed impera:
sarà fatica e sudore,
speranza ed orrore.
Illude di sopravvivenza,
la stessa a cui anelitano.
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