Era bella
Donatella, che miraggio,
t’ho incontrata un dì di maggio,
mentre accanto al focolare
sospiravi il primo amore.
Ti girasti, mi guardasti,
non parlasti, ma perché?
Donatella, mia divina,
io ti dissi, sussurrando:
“Voglio darti questo amore
che mi brucia in fondo al cuore”.
O Donatella mia,
tu mi donasti la malinconia,
mi rispondesti “NO”
e poi fuggisti via.
O Donatella mia,
con quella tua bugia
gettasti questo cuore
nel più profondo mare.
Lassù in cima alla scogliera
t’ho rivista l’altra sera.
Ammirando il cielo e il mare
t’ho gridato: “Amore, amore! ”.
Ti girasti, mi guardasti,
ti gettasti su di me.
Donatella, dolce e bella,
mi è bastato un dolce sguardo,
mi è bastato il tuo sorriso
per sentirmi in paradiso!
O Donatella mia
hai cancellato la malinconia.
Mi rispondesti “SI”
col cuore in allegria.
O Donatella mia,
la nostra fantasia
volò col nostro amore
dinanzi ad un altare.
Lassù in cima alla scogliera
ci sposammo a primavera.
Mentre il cielo sorrideva,
mentre il mare ci guardava,
...c’inoltrammo sorridenti
lungo il viale dell’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!