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Ribellione 13 marzo 2017 · lettura 1 min · 1676 letture

Adesso che guido

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Quasi si tocca i rami in questa luce quasi, il vento dispettoso sposta nel gioco Suo d’amore, foglie che ogni giorno suonano maliziose incitando al cielo. L’acqua azzurra in mille stille e brusii scioglie una criniera al mare. Non è tanto il gridare che mi disturba quanto il vuoto, che in fondo scava. Quasi si sente il cuore quando in macchina guidi nella campagna rotta dall’asfalto. E l’occhio che rimbalza tra le colline se ne frega dei bar dei ristoranti liberty alla " Belle Époque " dei cecchini appostati lungo ogni marciapiede. Certamente si sbadiglia (finti tonti) a chi non ci perdona sotto un bel tiglio ché, quasi siamo morti di passione.
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L'autore
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Bellissima! (Vito Marco Giuseppe)

Commenti (2)

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Rosanna Peruzzi13 marzo 2017

"Non è tanto il gridare che mi disturba quanto il vuoto, che in fondo scava." Questi versi mi hanno colpito in special modo, forse perché li sento sulla pelle... e sono così veri da smuovere l'anima, le grida non servono, poi rimane il vuoto dell'inutilità di questo gesto, quando nessuno ti vuole sentire e il mondo è tutto un marciapiede bucato e non trovi le scarpe per calpestarlo perché tutte spaiate. Bellissimi versi... intensa e profonda come sempre.

Paola Galli13 marzo 2017

Ancora la natura protagonista e complice di attimi di riflessione, di immersione totale nelle proprie solitudini, in completa libertà di pensiero e di profondi sentimenti, che sfilano uno dopo l'altro davanti agli occhi dell'autrice... mentre l'auto va.