Le terre dell'amore
Passavo ogni sera
sulle terre dell'amore,
così dicevano gli uomini
nei loro canti all'osteria
tutto, lo sapevo,
era inventato, e coccolato,
ma nessuno dimenticava,
quel colle, quel prato
eppure io, cresciuto,
mille volte l'ho cercato e vissuto
mano nella mano di lei, che,
adorava lasciarsi là stringere
la luce del sole
era diversa, più calda,
la brezza che baciava i fiori
ci batteva le mani.
E' ancora là la piccola collina,
oggi è splendida e fiorita,
sfioro lei, le sue dita
e mi sento felice il cuore.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni14 marzo 2017
I ricordi indelebili sono sempre lì a coccolarci, perché la vita senza amore non è vita. Bei versi, immagini simili a quadri. Complimenti
