Nel mio inquieto vivere

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.
Commenti (8)
Sorridere per cancellare il dolore... notti che portano sollievo grazie ai sogni che ancora sopravvivono... una tristezza che corrode anima e cuore e non si riesce ad allontanare... amarezza e malumore regnano sovrani in questo inquieto vivere che non riesce a ribellarsi... un'introspezione toccante e malinconica che son sicuro lascerà il posto prima o poi alla speranza... stati d'animo profondi e sentiti
La notte è lunghissima se si intrecciano i sogni e i risvegli con i pensieri. Tutto nella silenziosa oscurità viene amplificato, ci si sente svuotate e in superficie galleggiano fantasmi immaginari, con l'aurora diventano miraggi, l'immagine si torce per poi precipitare nell'oblio. Ben strutturata e versi di spessore. Letta con grande interesse. Apprezzata complimenti all'Autrice.
Uno stato d'animo che la brava poetessa comunica con espressività e significato. La maschera quotidiana può essere il miglior inganno per sfuggire al dolore, a uno scompiglio interiore che a volte non dà tregua. A lungo andare quel sorriso da finto si tramuterà in autentico, ne sono sicura. Molto piaciuta ed apprezzata!
Beh, la poetessa afferma che gli è venuta spontaneamente di scrivere mentre ascoltava Matrioska di Mina. Le credo, perché oltretutto i veri poeti vengono per così dire influenzati da quello che vedono o sentono, ma senza imitare chicchessia. Un ottimo testo.
Proprio inquieto è il vivere se il malumore è sempre lì, pronto ad aggredire il risveglio. Almeno la notte porta un po' di sollievo. Profonda composizione!
I sogni sono come una vita parallela, che il sole fa svanire ma non cancella, rimangono desideri che ci aiutano a lottare, a combattere la malinconia, avere la forza di sorridere, anche mentre il cuore soffre, è già un trionfo. è la speranza e la fiducia in noi stessi che non può tramontare insieme al sole.
La notte ferma il tempo per farci riflettere, per dare vita nell'oscurità ai sogni ad occhi aperti, per ritrovare quelle energie e il desiderio di continuare a sorridere anche se immersi nel dolore.
Come fare poesia fuori dagli standard classici... Un senso di vuoto che il lettore percepisce attraverso metafore stupende e suggellato da prosopopea di un orizzonte che pone una domanda che lascia... tutto incompiuto... dentro quella maschera di un pagliaccio che sorride per cancellare il dolore... Molto apprezzata...







